Dove si richiede e come si prenota
Il sito ministeriale sulla CIE indica che la carta si richiede presso i Comuni italiani; a Roma, presso gli sportelli anagrafici dei Municipi. La scheda di Roma Capitale rimanda per gli appuntamenti alla piattaforma del Ministero dell'Interno (indicata come Agenda CIE 2.0, prenotazionicie.interno.gov.it), dove si scelgono comune, sede, data e orario. Nella stessa scheda sono previste anche modalità di prenotazione fuori dal sistema standard, descritte nelle sezioni successive.
Nelle grandi città i tempi di attesa possono essere lunghi e variano molto da sede a sede: conviene guardare le disponibilità di più sportelli. Prima di prenotare in un Municipio diverso dal proprio, però, va letta la scheda di Roma Capitale, che per i non residenti segnala tempi aggiuntivi legati al nulla osta del Comune di residenza.
Documenti: foto, identità, impronte
Secondo la scheda di Roma Capitale, per i maggiorenni servono una fotografia recente conforme alle specifiche (formato, risoluzione e sfondo sono indicati nella scheda; può essere caricata in fase di prenotazione), un documento di identità valido oppure due testimoni maggiorenni con documento, la vecchia carta se scaduta, e il codice fiscale o la tessera sanitaria (facoltativi, servono a velocizzare la registrazione). In caso di smarrimento o furto serve la copia della denuncia.
La rilevazione delle impronte digitali è obbligatoria e allo sportello viene chiesto anche il consenso o il diniego alla donazione di organi, con rilascio di una ricevuta. Importi e quote (compresa la maggiorazione per i duplicati) sono indicati nella sezione costi della scheda di Roma Capitale, e il pagamento avviene presso il Municipio: controlla sempre l'importo aggiornato.
Cittadini extra-UE: carta non valida per l'espatrio
Per i cittadini di Paesi terzi Roma Capitale richiede un documento di identità valido e un permesso di soggiorno non scaduto rilasciato dalla Questura. La carta viene rilasciata «non valida ai fini dell'espatrio»: vale come documento di riconoscimento in Italia, ma per viaggiare all'estero serve il passaporto.
Se il permesso è scaduto, la scheda indica che va presentato insieme alla richiesta del nuovo permesso, non oltre 60 giorni dalla scadenza. Rinnovo del permesso e richiesta della CIE vanno quindi pianificati insieme. Conviene anche verificare che nome e cognome coincidano tra passaporto e permesso: in caso contrario, meglio sistemare prima la questione in Questura.
Dopo la richiesta: ricevuta, consegna, carta cartacea
Secondo Roma Capitale la CIE richiesta allo sportello viene spedita all'indirizzo di residenza entro 6 giorni, oppure si può chiedere di ritirarla presso il Municipio. Nel frattempo la ricevuta funge da documento provvisorio, ma la scheda precisa che non è mai valida fuori dal territorio nazionale.
Chi ha ancora la carta cartacea deve sapere che, in base al regolamento europeo richiamato da Roma Capitale, le carte d'identità cartacee non sono più valide dal 3 agosto 2026; la scheda cita anche la data del 31 gennaio 2027 per un periodo di uso limitato sul territorio nazionale: come si applica al proprio caso va verificato sulla pagina. Per la sostituzione Roma Capitale indica un canale via e-mail dedicato, diverso per ciascun Municipio, in cui indicare nome, codice fiscale, telefono ed eventuale urgenza. Gli stranieri residenti seguono la stessa procedura.
Errori frequenti
Il permesso scaduto da troppo tempo blocca la richiesta; la foto non conforme fa perdere l'appuntamento; la residenza non ancora registrata impedisce di prenotare nel Comune giusto. A questi si aggiunge l'equivoco più diffuso: pensare che la CIE per extra-UE sia valida per viaggiare.
Quanto detto è un orientamento generale e non costituisce consulenza legale, di immigrazione, fiscale o sanitaria. Contenuto verificato l'8 ottobre 2026; costi, documenti e date vanno controllati sulle pagine del Ministero dell'Interno e di Roma Capitale.
Fonti ufficiali
Contenuti e collegamenti verificati il 8 ottobre 2026.

