ISEE, DSU e attestazione: tre cose diverse
La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il modulo da compilare. Dopo la presentazione l'INPS calcola l'ISEE e la famiglia riceve l'attestazione, che è ciò che i servizi chiedono o verificano. Secondo l'INPS, l'attestazione è disponibile entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, online o presso le sedi territoriali.
L'ISEE ordinario serve per la maggior parte delle prestazioni agevolate. Il Ministero del Lavoro precisa che dal 1° gennaio 2026 esiste un «ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione», valido solo per alcune misure (ad esempio assegno unico, bonus nido). Quale serve lo dice l'avviso della prestazione che si chiede, non il passaparola. La DSU si divide in Mini (ISEE ordinario) e integrale (casi particolari).
Due strade: Portale INPS o CAF
Da soli: sul Portale unico ISEE del sito INPS, con SPID, CIE o CNS. Il sistema precompila dati provenienti da Agenzia delle Entrate e INPS. Punto chiave: ogni maggiorenne del nucleo deve autorizzare la precompilazione con la propria identità digitale; in alternativa il dichiarante, dopo aver ottenuto le deleghe, inserisce per ciascun maggiorenne gli elementi di riscontro (reddito e patrimonio mobiliare). Senza SPID questa strada non è percorribile: per i requisiti si veda la nostra guida sullo SPID a Torino. Dal 2025 la DSU Mini precompilata si può presentare anche con l'app INPS Mobile.
Tramite CAF: un CAF convenzionato con l'INPS può presentare la DSU per conto della famiglia; il Ministero del Lavoro lo indica come canale ordinario. È spesso la scelta più sicura per chi ha poca familiarità con SPID, un nucleo numeroso o patrimonio all'estero. Prima di andare conviene chiedere se serve appuntamento, quali documenti portare e se ci sono costi. Non indichiamo CAF specifici: a Milano ce ne sono molti, meglio sceglierne uno vicino e che si faccia capire.
A Milano l'INPS ha più sedi: elenco e prenotazione si trovano nella pagina «Sedi» (link in fondo). Per informazioni c'è anche il contact center 803.164 da rete fissa o 06 164.164 da mobile.
Cosa preparare: partendo da «chi è il nucleo»
In linea generale il nucleo si ricava dallo stato di famiglia anagrafico. Casi particolari (coniugi separati, genitori non conviventi, figli maggiorenni) hanno regole proprie, da verificare nelle istruzioni della DSU. Per molte famiglie cinesi il problema pratico è questo: parenti che vivono insieme ma con residenze diverse, o persone sulla stessa residenza che di fatto sono economie distinte. In entrambi i casi conviene chiedere al CAF come vanno considerate.
I dati di reddito e patrimonio non si riferiscono all'anno scorso: l'INPS indica come riferimento il secondo anno solare precedente la presentazione. Servono di solito codice fiscale e tessera sanitaria di tutti, redditi da dichiarazione o buste paga, saldi di conti bancari e postali, dati di eventuali immobili e, per chi è in affitto, gli estremi del contratto registrato (sulla registrazione si veda la nostra guida di Bologna).
Patrimonio all'estero: secondo le istruzioni della DSU, conti e immobili posseduti all'estero rientrano tra i dati da dichiarare. Come compilarli e valutarli va verificato voce per voce nelle istruzioni dell'anno; in caso di dubbio, portare l'elenco al CAF. La DSU è un'autodichiarazione soggetta a controlli: né omissioni né dati inventati.
Validità e ISEE corrente
L'ISEE ordinario vale dalla presentazione fino al 31 dicembre; l'anno dopo si ripresenta. Se la situazione cambia in modo significativo (perdita del lavoro, forte calo di reddito) esiste l'ISEE corrente: il Ministero del Lavoro indica che si può aggiornare l'indicatore quando cambia la situazione lavorativa, cessa una prestazione o redditi e patrimonio variano oltre certe percentuali; se si aggiorna solo il reddito, la validità è di sei mesi. Se se ne hanno i presupposti lo dicono INPS o CAF.
Errori frequenti: ridursi all'ultima settimana prima della scadenza di un bando; maggiorenni del nucleo assenti e senza autorizzazione, con la precompilazione bloccata; codici sbagliati di una persona; non sapere come trattare il patrimonio all'estero e ometterlo; credere che basti farlo una volta.
Quanto detto è un orientamento generale e non costituisce consulenza legale, di immigrazione, fiscale o sanitaria. Contenuto verificato il 29 ottobre 2026; regole, documenti e date vanno confermati sulle pagine ufficiali di INPS e Ministero del Lavoro.
Fonti ufficiali
Contenuti e collegamenti verificati il 29 ottobre 2026.

